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Discariche

Leach8 - Analisi di Rischio discariche - by RECONnet
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2015.09.30 - Pubblicata sul sito RECONnet la versione Beta del tool Leach8 sviluppato con l’obiettivo di fornire uno strumento che permetta di applicare la procedura di Analisi di Rischio alle discariche per la sorgente percolato.

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Il software Leach8 non vuole e non può essere sostitutivo della professionalità dei tecnici. In tal senso i risultati che vengono forniti sono ... continua a leggere...



DM Ambiente 24 giugno 2015 - Criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica - modifica del DM 27 settembre 2010

2015.09.26 - entra in vigore il Decreto Ministeriale 24 giugno 2015 che comporta la modifica del decreto 27 settembre 2010, relativo alla definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica. Qui trovate il testo del nuovo DM in vigore dal 26.09.2015, a breve il testo aggiornato del DM 27 settembre 2010.




Modifiche alla classificazione e caratterizzazione dei rifiuti
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2015.06.01 - Entrano in vigore da oggi le nuove modalità di classificazione, etichettatura e imballaggio con relative nuove indicazioni di pericolo per le miscele tra le quali rientrano anche i rifiuti. dal I° giugno infatti diventa operativo a tutti gli effetti il ... continua a leggere...



Valutazione del rischio da discarica - LandSim, stima della fuoriuscita del percolato [espandi | comprimi]

Le linee guida per la realizzazione di una corretta Analisi di Rischio da discarica fanno riferimento ai Criteri metodologici per l'applicazione dell'analisi assoluta di rischio alle discariche APAT-ISPRA rev0 giugno 2005, con le precisazioni di cui alla Circolare Ministeriale n° 14963 del 30/06/2009. Il documento è stato elaborato dalla Golder Associates nell’ambito del tavolo tecnico aperto con APAT nel 2004; Golder Associates è anche la produttrice del software LANDSIM utilizzato per la stima delle fuoriuscite di percolato dal corpo discaricache. La necessità di dotarsi di un manuale specifico per l’Analisi del Rischio da Discarica nasce dalla consapevolezza [...continua...]


Principali novità introdotte dal DM 27.09.2010 nel merito dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica [espandi | comprimi]

Con L'entrata in vigore del DM 27 settembre 2010 contiene alcune sostanziali novità rispetto al precedente DM 03 agosto 2005 con precisi richiami al Regolamento (CE) n° 850/2004 in relazione alle sostanze definite POPs (Persistent Organic Pollutants) e l'eliminazione di alcune sostanze dell'elenco dei parametri da ricercare nel rifiuto. partiamo dalla definizione di Discarica: Area adibita a smaltimento dei rifiuti mediante operazioni di deposito sul suolo o nel suolo, compresa la zona interna al luogo di produzione dei rifiuti adibita allo smaltimento dei medesimi da parte del produttore degli stessi, nonché qualsiasi area ove i rifiuti sono sottoposti a deposito temporaneo per più di un anno. il DM 27 settembre 2010 non modifica [...continua...]


[ing. R.Cossu]
Caratterizzazione vecchie discariche [espandi | comprimi]

Padova – Convegno SEP Pollution aprile 2007

La discarica costituisce il ricettore finale dei rifiuti solidi [come il fiume per gli impianti di depurazione dei liquami domestici e industriali]; la contaminazione residua ad essi associata dovrebbe essere abbattuta per effetto dell’attenuazione naturale. Purtroppo non esistono limiti di legge imposti al conferimento riferiti alle caratteristiche biologiche del rifiuto [quali ad esempio “IR”, “Iputr.” anche se i loro metodi di determinazione sono standardizzati].

I diversi sistemi di gestione comportano notevoli differenze sui comportamenti a lungo termine del corpo rifiuti, ad esempio la coltivazione a "discarica aperta" minimizza il periodo post chiusura anche se non permette un'ottima captazione del biogas [vedi anche trattamento del biogas], al contempo consente di limitare l'impatto del percolato sulle diverse matrici ambientali, in particolare la concentrazione di ammoniaca può risultare eccedente i limiti per scarico in acque superficiali anche per 500-600 anni. [...continua...]

 


Links & Laws

Regolamento (CE) n° 850/2004

Direttiva 1999/31/CE

Decreto n°186 del 05/04/2006,

D.Lgs 13 gennaio 2003, n° 36

D.C.I. 27 luglio 1984

DPR 915/1982


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Note Legali

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Rifiuti

2015.08.06 - La Legge 06/08/2015 (conversione del DL "Enti Territoriali") conferma le nuove definizioni di "produttore di rifiuti", "raccolta" e "deposito temporaneo". Nella nuova definizione di produttore del rifiuto compare anche il soggetto al quale sia giuridicamente riferibile la produzione dei rifiuti; per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti la Legge 125/2015 precisa che il deposito è solo quello preliminare alla raccolta. Modifiche più sostanziali circa la definizione deposito temporaneo che nel nuovo testo include anche "il deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento mentre per luogo di produzione dei rifiuti viene precisato che è l'intera area in cui si svolge l'attività che ha determinato la produzione dei rifiuti.

2012.08.28 - Deliberazione della Giunta Regionale n. 1773 Modalità  operative per la gestione dei rifiuti da costruzione demolizione.

L'ISS risponde con nota 2002 del 19.01.2012 in merito ad un'istanza di Arpav relativa alla classificazione dei rifiuti caratterizzati da pH estremi.

ISPRA risponde ad una specifica richiesta di Arpav in merito a chiarimenti circa l'ammissione in discarica per rifiuti non pericolosi di rifiuti pericolosi stabili non reattivi così come stabilita dal TAR del Veneto con sentenza 2875 del 07 luglio 2010.

Il Ministero dell'Ambiente comunica dalla pagina Internet ufficiale la firma del DM che proroga al 31 maggio 2011 il termine che il precedente Decreto Ministeriale 28 settembre 2010 aveva fissato per l'avvio completo del SISTRI.

pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs n°205, che va a modificare sostanzialmente il Titolo I Parte IV del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. sulle definizioni e le modalità  di gestione dei rifiuti.

Legge 27 febbraio 2009, n° 13 - In data 28 febbraio 2009 ਠentrata in vigore la Legge 27/02/2009, n° 13 che converte il Decreto legge 30/12/2008, n°208 recante "Misure straordinarie in materia di risorse idriche e protezione dell'ambiente".
In particolare l'articolo 6-quater  - Rifiuti contenenti idrocarburi - viene definito il criterio di classificazione dei rifiuti contenenti idrocarburi.
Nella seguente nota del giugno 2009 emessa dall'Istituto Superiore della Sanità  vengono precisati i limiti e i riferimenti per la classificazione del rifiuto contenente idrocarburi come "Pericoloso" con particolare riferimento ai "marker" di cancerogenicità .

D.G.R.V. n° 499 del 04 marzo 2008 - Criteri per il rilascio dell’autorizzazione in via definitiva e di svolgimento delle singole campagne di attività  degli impianti mobili di smaltimento o di recupero di rifiuti di cui alla Parte IV, Titolo I, art.208, punto 15, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i..

Decreto 05/04/2006, n°186 - Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 05/02/1998 "Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero, ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 05/02/1997 n°22".

D.M. 03/08/2005 - Criteri e le procedure di ammissibilità  dei rifiuti nelle discariche [abrogato dal 27/09/2010].

Circolare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio 15 luglio 2005, n° 5205 - Criteri e le procedure di  - Indicazioni per l'operatività nel settore edile, stradale e ambientale, ai sensi del Decreto Ministeriale 8 maggio 2003, n. 203.

D.M. n° 161 del 12/06/2002Depositi temporanei di rifiuti pericolosi secondo all.B.

D.M. n° 392 del 16/05/1996 - Regolamento recante norme tecniche relative alla eliminazione degli olii usati.

D.G.R. 19 ottobre 1999, n. 3560 - Piano di Sgombero rifiuti abbandonati - Criteri e modalità  di carattere operativo da seguire per l’adozione e l’attuazione dei provvedimenti amministrativi di cui agli artt. 14 e 17 del d.lgs n. 22/1997 di competenza del Sindaco.

D.M. 05/02/1998 - Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.